MARIATERESA SCOTTI HORSFALL
Programma di lingua e letteratura latina
Anno accademico 2012-2013 II semestre
LINGUA E LETTERATURA LATINA I
6CFU
Titolo del modulo:
Orazio Epistole: dai ‘Maestri’ all’umile meditazione sapienziale
Gli insegnamenti sapienziali dalla bocca dei Maestri devono discendere nell’esperienza quotidiana, ricca di provocazioni e bisognosa di repliche efficaci, tormentata da ingannevoli miraggi e talora inevitabili fastidi. Chi convincerà la gente a non inseguire lo spettro accattivante del denaro? A non essere fagocitata dall’ansia del mutamento? Ad essere libera dall’oppressione dei ‘potenti’? Orazio si rivolge a chi ha sete di saggezza eppure non vuol chiudersi a respirare l’aria rarefatta di una ‘scuola’. Egli è l’’amico’, uno che comprende come si possa essere traviati, prigionieri di stereotipi, a qualsiasi livello.
Nell’Epistola ai Pisoni sull’”Arte poetica” Orazio combatte il gusto del ‘mostruoso’ e suggerisce precetti per costruire un’opera d’arte secondo una ‘giusta misura’. Gli studenti interessati possono approfondire i concetti estetici espressi anche alla luce della fortuna di questa “Epistola” in particolare nel Cinquecento.
La ricerca di approfondimento, che intende indurre i giovani a riflettere sulla composizione artistica e gli ideali estetici ed etici, può essere in parte sostitutiva della traduzione per chi non abbia sufficienti basi per una comprensione del testo latino. In ogni caso, chi non abbia frequentato un liceo è tenuto a frequentare i corsi di latino elementare, organizzati dalla Facoltà. Le sue conoscenze di latino saranno accertate su testi che saranno disponibili in forma di dispensa presso i Chioschi gialli.
Chi invece ha padronanza della lingua latina deve saper tradurre uno dei seguenti gruppi di epistole:
1, 1-6; 1, 7-13; 1, 14-20; 2, 1-2; 2, 3 “Ars poetica”.
BIBLIOGRAFIA
ORAZIO Epistole, Mondadori Milano 2005 (lettura integrale in italiano con commento personale per tutti, studio parziale in latino per chi sa cimentarsi con la lingua)
Lettera a Q. Orazio Flacco di Andrew Lang, volta in versi italiani da Mario Scotti, ed. per il bi millenario della morte di Orazio, 1993
G. D’ANNA Studi oraziani Roma 2012 (solo le parti che riguardano le Epistole)
La villa sabina di Orazio: il galateo della gratitudine, traduzione di Mario Scotti, commento di Nicholas Horsfall, premessa di Mariateresa Horsfall Scotti, Osanna Venosa 1993
G.W.F. HEGEL Estetica (una qualunque edizione): facoltativo
MARIO SCOTTI Poesie, Roma 2010 (riflessioni sulla ‘misura’ di un ‘classico’ contemporaneo)
Tutti i testi sono a disposizione presso i Chioschi Gialli.
RICEVIMENTO
Mercoledi 10-12
LEZIONI
Lunedì 12-14 AULA VI
Mercoledì 9-10 AULA III
Titolo del modulo: VIRGILIO: la ricerca ardua del ‘numen’
Al modulo possono accedere quanti non hanno preparazione specifica di lingua latina: è sufficiente una conoscenza precisa di singoli termini significativi. Il programma richiede la lettura dell’Eneide in italiano con commento che implichi una dinamica di confronto con i poemi omerici, secondo le linee qui di seguito tratteggiate:
Enea e gli eroi di Omero – dall’onore alla pietas;
concetti di ‘patria’ a confronto;
orizzonti teologici e teleologici;
Sunt lacrimae rerum: il prezzo intimo della compartecipazione agli eventi.
E’ necessario affrontare in modo sistematico e sintetico lo studio di un manuale di Storia letteraria, con attenzione speciale a: Ennio; Virgilio; L’età augustea; La storiografia: i suoi orientamenti, le impostazioni metodologiche; Agostino Confessioni; La Città di Dio.
Testo consigliato: Virgilio Eneide, introd. di A. Barchiesi, trad. e note di R. Scarcia, Rizzoli, BUR, 2006
Per la storia letteraria: G.B. Conte, Letteratura latina, Le Monnier, Firenze.
Gli antecedenti illustri: lettura in italiano di Iliade e Odissea (si consiglia l’ed. Einaudi).
Poiché la bibliografia omerica è sterminata, ci si limiti ad osservazioni e riflessioni di lettura. Per Virgilio saranno messe a disposizione pagine critiche (Sig. Meschini).
MODULO DI LETTERATURA LATINA. DOCENTE: Mariateresa Scotti Horsfall
Il De amicizia di Cicerone: ritratto di un concetto di valore
Il modulo si propone di affrontare il tema dell’amicizia così come Cicerone lo presenta e lo sviluppa, reagendo a consuetudini convenzionali ed opportunistiche e ad eccessi di solidarietà, che in certi casi possono diventare connivenza faziosa, inaccettabile sul piano di una morale svincolata da pregiudizi di parte. Quali sono dunque gli ingredienti di una vera amicizia? Quali le prospettive di un salutare rapporto? Che cosa invece ne pensava Epicuro?
Il testo adottato è quello, con traduzione a fronte, della BUR. Agli studenti è richiesta la capacità di intendere, con ricerca di esattezza e spirito di problematicità, il testo latino. Quanti riscontrano difficoltà, per ragioni remote di scarsa competenza linguistica, o per disorientamento nel metodo di approssimazione e di riflessione esegetica, sono invitati a contattare la docente nell’orario di ricevimento
TITOLO DEL MODULO: Lucrezio, il coraggio della verità
Testo di riferimento: LUCREZIO, De rerum natura (ed. BUR 1994, a c. di Gian Biagio Conte, con integrazione critica), ll. I-IV (con qualche ragionevole omissione per chi legge in latino, integrazione, invece, per chi non sa cimentarsi con la lingua e può essere esonerato)
Emanciparsi dalle superstizioni, trascendere l’angustia di visioni parziali e paurose delle vicende naturali e della divinità per conquistare la beatitudine sovrana che la contemplazione degli dèi ispira: ecco una prospettiva di vita sensata, affascinante. L’inno all’energia generatrice e vivificatrice della natura e l’abbraccio di Marte e Venere sono l’attacco di una sinfonia ardua e sublime, che scava in molte direzioni nell’intelligenza conoscitiva ed eleva l’animo umano ad una pacificazione radicale, capace di sovrastare ogni illusione, ogni ostacolo, ogni sventura. La passione amorosa è vista da Lucrezio nella sua crudezza, in un’aura quasi ingenua eppure tragica di ingannevole appagamento dei sensi, che nell’impulso alla propagazione della vita si protendono verso una fusione potenzialmente totalizzante, immancabilmente delusa. L’ansia di infinito dell’essere umano dovrebbe non farsi intrappolare dalle lusinghe amorose che, sollecitando la brama carnale, non placano ma istigano vanamente la vitalità di un istinto che non può non scontrarsi con i limiti intrinseci ad ogni incontro ed atto cosiddetto ‘d’amore’. La consapevolezza di tali limiti, che rischia di risultare frustrante, possiamo invece considerarla come il saggio e salubre, imprescindibile esordio di più solide, meno contingenti consonanze.
Il verbo di Epicuro non può attaccarsi alla volgare voluptas: il vero ‘piacere’ è sacro frutto di sapiente e sottile discernimento, di un’ascesi fondata studiando le architetture complesse e il dinamismo talora spietato della natura, interpretandone con esegesi corretta la vis. All’umanità appestata di tenebrose passioni e rovinosi pregiudizi, che ama, con gioco perverso, svilire la dignità degli dèi e la propria, la poesia di Lucrezio offre la ‘medicina’ di un’esplorazione audace del ‘vero’, che percorre i contorni del mondo e del cosmo fino alla vertigine estrema, i contorni di un cammino di ‘civiltà’, e s’immerge negli abissi dell’umano errare lontano dalla perfezione pur prospettata dagli dèi beati.
La felicità: percorsi di un ideale 6CFU
SENECA De vita beata Rizzoli, BUR, 2010
(traduzione originale e commento)
SENECA La tranquillità dell’animo, Rizzoli, BUR, 2010
(lettura e commento)
TACITO Le auree sentenze, a cura di Maria Salanitro, Mimesis, 2010
(lettura e riflessioni critiche)
Il discorso delle beatitudini:
MATTEO 5, 1-16
LUCA 6, 20-26
OSHO La gioia. La felicità che affiora dall’interno, Riza, 2009
M. TALBOT Tutto è uno, Urra, 2010 (3 capitoli a scelta)
MARIO SCOTTI Poesie, Avagliano 2009
Titolo del modulo: La trasgressione e la Grazia: le Confessioni di s.Agostino
Il modulo propone all’attenzione dei giovani di meditare le pagine di un testo che oggi acquista una rinnovata vitalità, dopo le accanite incursioni della letteratura moderna e contemporanea nel magma e nei labirinti delle trasgressioni, con un senso spesso disperato dell’impossibilità di una via di uscita, di un riscatto profondo, della scoperta della luce divina, luce anche teoricamente talvolta negata. Agostino percorre fin dall’infanzia l’itinerario trasgressivo e ci conduce dolcemente per mano all’approdo nella definitiva salvezza, cui l’uomo in mille modi preferisce negarsi ma che alla fine è un trionfo e un tripudio di gioia condivisa e di scavo intellettuale, dagli orizzonti infiniti.
Bibliografia
AGOSTINO Le Confessioni, Torino, Einaudi 2009 (lettura integrale in italiano e traduzione di un libro a scelta)
MARIATERESA SCOTTI HORSFALL L’intimità di Dio. La preghiera nelle Confessioni di s. Agostino (dispense disponibili presso i Chioschi Gialli)
TACITO Le auree sentenze , Udine, Mimesis, 2010 (a cura di Maria Salanitro)
LUCA CANALI L’essenza dei Latini, Milano, Mondadori 2000 (Oscar Saggi)
MARIO SCOTTI Poesie, Roma, Avagliano 2010 (studiare in particolare i componimenti che meditano sulla trasgressione e la fedeltà)

